Gabriele Lopez

Oggi ho il piacere di intervistare Gabriele Lopez, fotografo di matrimonio a Milano che si occupa anche di fotografia commerciale.

“Ciao Gabriele! Sono molto felice di ospitarti su questo blog. Bando alle ciance e partiamo con l’intervista!”

1) Come ti sei avvicinato alla fotografia?

Per istinto. Sono sempre stato attratto dalla musica, dalla scrittura e da tutto ciò che si possa considerare una forma d’espressione in grado di suscitare delle emozioni.

Da piccolo mi è stata regalata una Polaroid, con la quale ho iniziato a gironzolare nel mio mondo cercando di realizzare delle fotografie che raccontassero qualcosa, affascinato dall’immagine che appariva lentamente e dalla possibilità di mostrare ad altri tutto ciò.

2) Raccontaci il tuo percorso da fotografo? Sei un’ autodidatta o hai seguito dei corsi, frequentato scuole?

Autodidatta, ma ho seguito molti workshop con grandi fotografi, come ad esempio il TPW ma anche altri. Sono molto a favore di workshop brevi e intensi, che possano metterti in contatto in maniera totale con altre menti e modi di vedere.

3) Parlaci del genere di fotografia per il quale ti sei specializzato. Perchè hai deciso di investire tutto su questo genere?

Io mi occupo di fotografia di matrimonio e di fotografia commerciale. Ho inoltre un’ agenzia fotografica inglese che distribuisce i miei lavori di ricerca personale, a volte mi vengono affidati dei book e dei lavori di ritrattistica privata.

Cerco di far tutto in un modo molto personale, fotogiornalistico, nello stile del racconto cerco sempre di capire a fondo cosa devo raccontare e chi sono le persone e la filosofia dietro al servizio che dovrò fare per capire quali sono le cose piu importanti che dovranno venire fuori nelle fotografie, per far si che non restino solo buone fotografie, ma qualcosa di realmente personale, che “parli” e che dia un atmosfera che sappia comunicare.

4) Le prime sconfitte o delusioni. Ne hai avute? Se si, in quale momento della tua carriera sono arrivate?

E’ normale, anche se non parlerei proprio di sconfitte…delusioni è più adatto. Accade quando dedichi molta energia ad un progetto e i tuoi referenti spariscono, non rispondono alle email, o si comportano in modo poco rispettoso e professionale.

So di fotografi che parlano male di altri fotografi per prendere lavoro al posto loro ma per fortuna questi aspetti fanno apprezzare ancora meglio il lato opposto delle cose.

5) Le soddisfazioni che ti sei tolto. (Un’ po di autocelebrazione non fa mai male!)

I commenti delle persone per cui ho lavorato. Mail private, telefonate, sms che ho ricevuto…il sapere di aver aggiunto qualcosa alla vita ed ai progetti di qualcuno.

milano gabriele lopez fotografo matrimonio

©Gabriele Lopez

6) Quali sono, a tuo avviso, le problematiche del tuo settore/nicchia di riferimento? Che soluzioni proporresti per migliorare la situazione?

L’abusivismo è un problema, sebbene sia causato spesso da condizioni di disagio delle persone che lo praticano. Restando nel settore della fotografia di matrimonio, ad esempio, io preferisco, qualora sia impegnato, girare i servizi ad un gruppo di fotografi amici con cui ho collaborato in vari modi, in questo modo non mi sovraccarico di consegne e lavoro, e spesso è capitato che il favore “torni” in un altro momento.

Invece molti mandano praticamente chiunque a scattare, attraendo con la logica di prezzi bassissimi. Tutto ciò non fa bene al nostro lavoro, le storie che sento da clienti che mi raccontano le esperienze di amici sono davvero incredibili, alle volte credo che la cooperazione tra persone sia una risorsa che in un momento di incertezza come questo potrebbe fare moltissimo.

7) Il servizio fotografico che ti è rimasto nel cuore. Raccontacelo!

Ce ne sono moltissimi, e di tipo diverso. Se proprio devo citarne uno direi il matrimonio per il quale mi hanno chiamato nel Maine, Stati Uniti. Ho viaggiato con mia figlia e documentato NY per una settimana intensissima, per poi passare un giorno intero con i pescatori di Aragoste del Maine, per un reportage che ho fatto girare in vari modi.

Il Maine stesso mi ha regalato un sacco di foto bellissime ma soprattutto dei nuovi amici, perchè tutta la gente che mi ha voluto così fortemente tra loro si è dimostrata di una correttezza davvero esemplare. Fare qualcosa di buono per gli altri ripaga, spesso…più che altro ti spinge ad interrogarti sulla realtà che ti trovi intorno quotidianamente.

8) Canon o Nikon? Qual’è la tua fida compagna di scatto? Dicci la tua!

Uso le FUJI X 1 e Leica M, e una Ricoh GRD. La fotocamera deve essere discreta e sempre con me, le mie foto sono al riguardo del rapporto con le persone e i loro mondi, mai a riguardo di cosa ho usato per fotografare tutto ciò.

9) L’obiettivo al quale non potresti mai rinunciare.

35mm, la visione del mio occhio senza filtri. Un buon raccontastorie.

10) Un consiglio alle nuove leve e a tutti quelli che sognano di diventare fotografi professionisti.

Il modo che avete per eccellere è fare ciò che amate davvero. Ci sono già abbastanza persone che fanno ciò che devono senza passione, mettete il vostro modo di vedere la vita nelle vostre fotografie, scattate cercando di lasciare qualcosa di forte.

Sito web: http://www.gabrielelopez.org
Facebook: http://www.facebook.com/GabrieleLopezFotografo

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©Gabriele Lopez

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Ex fotografo, innamorato profondamente della fotografia. Curioso, pignolo e testardo ma sempre con il sorriso sulle labbra. Sogna la sua vecchiaia sulle Alpi bavaresi insieme ad Heidi e le caprette che gli fanno "ciao!".
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